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NEWS 2017

SIAM CERAMIC ADOTTA LA TECNOLOGIA FUSION DI MANFREDINI & SCHIANCHI

Siam Ceramic Fusion MS

Siam Ceram Fusion MS

Siam Ceramic, parte del gruppo tailandese SCG (Siam Cement Group), ha recentemente collaudato la torre di granulazione Fusion di Manfredini & Schianchi presso lo stabilimento di Saraburi dove, dal 2014, è in funzione l’impianto di macinazione a secco MS-Drytech.

La tecnologia Fusion FGT, coperta da brevetto mondiale, sarà utilizzata per produrre piastrelle in monocottura nei formati 60x60 e 90x90 cm con finitura superlucida.

Questa soluzione tecnologica è stata scelta dal gruppo tailandese per i vantaggi che comporta sia dal punto di vista del processo produttivo che della sostenibilità ambientale.

Consente infatti di ottenere un granulato a secco (senza utilizzo di essiccatoi a letto fluido) che presenta ottime caratteristiche di omogeneizzazione, scorrevolezza e densità, garantendo una perfetta compenetrazione di tutte le materie prime presenti nella formulazione e un’ottima stabilità nelle successive fasi di pressatura, essiccazione e cottura.

Il risultato è un prodotto finale di alta qualità che mantiene gli stessi standard di assorbimento d’acqua (<3%) e carico di rottura al verde, essiccato e cotto, nonché i medesimi cicli di essiccazione e cottura; di rilievo è anche la superficie del supporto, estremamente omogenea, ideale per applicazioni matt e lucide.

Inoltre, Fusion azzera completamente il consumo di gas naturale nel processo di produzione e riduce di conseguenza le emissioni di CO2.


CERAMICA ALMEIDA INAUGURA LA NUOVA FABBRICA PER LA PRODUZIONE DI GRES PORCELLANATO CON TECNOLOGIA MANFREDINI E SCHIANCHI.

Ceramica Almeida, importante gruppo ceramico brasiliano attivo nel comprensorio di Santa Gertrudes (SP) dal 1938, ha recentemente inaugurato la nuova fabbrica per la produzione di Gres Porcellanato.

La novità interessante di questa unità produttiva è che produrrà sì gres porcellanato, ma con la tecnologia di macinazione a secco di Manfredini e Schianchi.

La nuova linea di preparazione materie prime a secco M&S avrà una capacità produttiva di 25 ton/h con un taglio di separazione di 45 micron ed alimenterà una linea Siti-B&T che dovrà produrre circa 550.000 mq/mese di Gres porcellanato con un ciclo intorno ai 40 minuti’ e con formati di 60x60 e 60x90.

Questo importante risultato tecnologico si è raggiunto attraverso lo studio di diverse materie prime locali grazie al lavoro svolto negli ultimi tre anni tra il Centro Tecnologico di Manfredini e Schianchi, Importanti centri di ricerca ceramici brasiliani e lo staff di tecnici qualificati della Ceramica Almeida.

Si è riuscito così ad ottenere un prodotto ceramico a secco con caratteristiche di resistenza meccanica, assorbimento, e qualità estetica che rispecchiano fedelmente un prodotto in gres porcellanato ottenuto con la tecnologia a umido.

L’importante risultato tecnologico si è ottenuto grazie al fatto che si introduce il concetto di macinazione a “ciclo aperto” completa di essicazione in vena d’aria (adatto a ricevere materie prima con umidità fino al 17%) che consente di ottenere una miscela ceramica perfettamente omogeneizzata, con umidità costante ed un taglio granulometrico molto fine (45 micron).

L’aria calda che entra nel mulino ha un consumo ridotto al minimo grazie al il sistema di recupero proveniente dal raffreddamento forni.

I mulini pendolari finitori sono i nuovissimi MOLOMAX 6/190 MEGA che garantiscono elevate prestazioni anche per macinazioni fini e con materie prime di varia natura e durezza che consentono, all’interno della camera di macinazione, di miscelare uniformemente la massa ceramica, creando di fatto una omogeneizzazione idonea poi per la fase successiva di granulazione.

Proprio il sistema di granulazione MADIREX è parte fondamentale per ottenere un granulo sferico, senza l’utilizzo di essiccazione. La granulazione MADIREX ha inoltre il grande vantaggio di essere completamente automatizzata, tramite la gestione di celle di carico, contalitri, misuratori di portata e umidità che consentono, attraverso un software specifico di controllare automaticamente tutto il ciclo di granulazione, auto regolarsi quando vi sono degli sbalzi improvvisi di umidità.

Questo sistema rientra pienamente nell’industria 4.0 edIl prossimo anno è in previsione il completamento del sistema di granulazione con l’installazione della Torre Tecnologia FUSION F.G.T., tecnologia brevettata in tutto il mondo, che consente di ottenere un agglomerato ceramico in gres porcellanato a secco con un indice di scorrevolezza e riempimento stampo simile ai migliori atomizzati.

Manfredini & Schianchi ancora una volta viene scelta da un gruppo ceramico di elevato prestigio come il gruppo Almeida a conferma che dietro al successo di una grande azienda, ci sono sempre dei grandi partner di cui la realtàsassolese è onorata di farne parte.

Ceramica Almeida

Ceramica Almeida


NUOVA COMMESSA IRAN PER MANFREDINI E SCHIANCHI

 

 

 

 

 

Azarakhsh Brick

NUOVA COMMESSA IRAN PER MANFREDINI E SCHIANCHI L'azienda l’iraniana Azarakhsh International Refractory Brick Manufacturer Group, ben conosciuta ed apprezzata per la produzione di mattoni a basso assorbimento ed alta resistenza meccanica – tipo paver e faccia a vista – che, con quasi 100mila tonnellate l’anno di produzione destinata al mercato interno ed estero, rappresenta una importante referenza nel settore dei laterizi e materiali da costruzione, ha richiesto Manfredini e Schianchi la fornitura di un impianto per la preparazione via a secco delle materie prime.

Tale impianto verrà installato presso la nuova fabbrica situata nella città di Qom, e alimenterà la linea per la produzione di mattoncini faccia a vista (strip bricks).

L’impianto fornito avrà una capacità di circa 40 TH e sarà essenzialmente composto da:

  • Nr.2 Mulini a martelli P.I.G-MAXI HD dotati di doppie griglie per ottenere un prodotto già con 60% di materiale fine
  • Nr.4 Vagli MS265 ad altro rendimento completi dei sistemi di autopulizia e apertura automatica
  • Nr.2 unità di granulazione MADIREX dotate di sistema automatico di controllo portata in alimentazione con gestione automatica dell’umidità tramite il misuratore di ultima generazione DMS.
  • Nr.2 Sistemi di alimentazione e dosaggio e selezionatura tipo MS930 per presse SACMI PH690.

La nuova fabbrica sarà ubicata vicino alla storica sede di Azarakhsh ed entrerà in funzione a pieno regime entro la fine dell’anno. Verrà progettata per una capacità produttiva ordinaria di 140mila pezzi al giorno, pari a 85 tonnellate, con la possibilità di gestire picchi produttivi fino ad un massimo di 100 tonnellate giornaliere.

Azarakhsh andrà così a completare la propria vasta gamma di offerta, già particolarmente gradita sul mercato interno ed estero.

Per M&S, che opera da oltre 20 anni nel mercato iraniano sia ceramico che laterizio, si tratta di un’altra grande referenza importante in un aera che sarà in forte espansione per i prossimi anni per il settore dei materiali da costruzione di alta qualità in un momento storico in cui l’Iran è considerato sia un paese stabilmente in crescita, che strategicamente importante per l’equilibrio politico-economico nell’area mediorientale.


FUSION "THE SUSTAINABLE GRANULATION

Fusion

Manfredini & Schianchi ha sviluppato la tecnologia FGT con l’obiettivo specifico di raggiungere eccellenti caratteristiche di omogeneizzazione, scorrevolezza e densità del granulato finale, per sfidare realmente la tecnica di atomizzazione esistente, nella realizzazione di prodotti ceramici.

Le particelle fini, previamente trattate con la tecnologia di macinazione a secco Manfredini & Schianchi, subiscono una compressione meccanica calibrata nel nostro sistema FGT, in modo da attivarne il covalente molecolare sottostante e le forze elettromagnetiche.

Il risultato di questo processo garantisce un’eccellente compenetrazione di tutte le materie prime della formula e un’eccezionale stabilità nelle successive tappe di pressatura, essiccazione e cottura.

FGT è la risposta corretta a una richiesta di sviluppo sostenibile nel processo di produzione delle piastrelle ceramiche, essendo questo sistema completamente privo di emissioni di CO2.

Fusion

Fusion


SALINERA ESPANOLA S.A. SI AFFIDA ALLA TECNOLOGIA MANFREDINI & SCHIANCHI

 

 

Salinera Espanola

Salinera Espanola Ibiza

Salinera Espanola Ibiza

Salt Washing Screw

Salinera Espanola Ibiza

Salinera Espanola, storico gruppo spagnolo fondato nel 1878, si affida alla tecnologia 100% Made in Italy di Manfredini & Schianchi per la fornitura di un impianto di lavaggio sale marino da 250 TH.

Il lavaggio del sale, raccolto presso la salina di Ibiza, avverrà tramite due coclee di lavaggio MS da 125 TH cadauna completamente realizzate in Acciaio Inox AISI 304.

Le macchine sono state predisposte per avere un secondo lavaggio interno, tramite speciali ugelli, ed equipaggiate con griglia di protezione su tutta la parte superiore sia per potere lavorare in totale sicurezza e sia per evitare contaminazioni esterne.

Salt Washing plant

Tutta la struttura di contenimento è stata realizzata in un unico blocco in acciaio inox completamente a tenuta stagna onde evitare qualsiasi problematica di perdite di salamoia e lunghi tempi di fermo in caso di cambio di eventuali guarnizioni in gomma deteriorate (totalmente assenti in tutti i modelli MS).

Anche tutta la struttura di sostegno, su richiesta del cliente, è stata realizzata completamente Acciaio Inox AISI 304.

Continua così, grazie ad una ricerca tecnologica costante ed alla progettazione e realizzazione di macchine e sistemi sempre più performanti, la crescita di Manfredini & Schianchi nell'ambito della produzione di sale, sia marino che minerale, che vede l'azienda di Sassuolo, unico fornitore italiano di impianti di raffinazione chiavi in mano, leader indiscusso nel settore.

Salt Washing Screw

 


MANFREDINI & SCHIANCHI REALIZZA LA PRIMA RAFFINERIA DI SALE IN OMAN

Fonte: Oman Observer

Uno stabilimento di grandi proporzioni per soddisfare una parte ragguardevole del fabbisogno nazionale di sale sia per uso domestico sia industriale. Conrad Prabhu

– MUSCAT, 10 Gennaio 2017

– La prima raffineria di sale del Sultanato è attualmente in costruzione presso Ras Bantoot nelle vicinanze di Duqm sulla costa di Al Wusta in Oman. La rinomata società per i servizi petrolio e gas, Al Ghalbi International Engineering & Contracting LLC (GIE), sta investendo oltre dieci milioni di RO nella realizzazione di un impianto dalla capacità di 135.000 tonnellate metriche (MT) l’anno.

Concepito secondo i dettami della strategia governativa In-Country Value (ICV), il progetto ha lo scopo di ottenere grossi successi per soddisfare la domanda interna di sale per uso industriale, che, al momento è fornito esclusivamente per mezzo d’importazioni.

“Questo è il primo impianto di lavorazione e raffinazione del sale su larga scala, che oltre a dimensioni ragguardevoli, avrà una componente energetica ecologica”, dice il Coordinatore di progetto Tariq Farooq. “L’energia del sole sarà sfruttata per la concentrazione di acqua marina in cristalli di sale grezzo, che saranno successivamente lavorati e raffinati per produrre sale puro al 99,8%.” Oltre agli usi culinari, il sale ha numerosi utilizzi nel Sultanato, in particolare nei settori del petrolio e del gas e in quelli industriali.

In campo industriale, è utilizzato per la produzione di materiale di perforazione e nei settori dell’iniezione del vapore, addolcimento dell’acqua, produzione di sapone e altro. “In qualità di progetto di sostituzione alle importazioni, la raffineria di sale GIE sarà in grado di soddisfare circa il 25 percento del fabbisogno nazione di sale, stimato in circa 500.000 TM/anno. Al momento, il soddisfacimento del fabbisogno si ottiene tramite importazioni dagli Emirati Arabi, dall’Arabia Saudita e così via.

Salt Refibery Plant Oman

Tuttavia, quando il nostro progetto sarà avviato nel terzo quadrimestre dell’anno, saremo in grado di fornire sale industriale e per uso alimentare di alta qualità per il mercato locale”, ci ha riferito l’Ingegnere responsabile del progetto.

La costruzione è già in corso su una vasta area di 1,6 km2, lungo la costa di Bantoot, non lontana da Mahout. Il cuore dell’impianto è un’immensa rete di enormi saline rettangolari, che saranno riempite di acqua marina. Con la graduale evaporazione dell’acqua, si crea sale grezzo che sarà trasferito alla raffineria adiacente, dove le impurità dissolte, quali cloruro di calcio, solfato di magnesio e altri minerali, saranno eliminate.

L’attrezzatura per la raffineria è stata realizzata da un fornitore di tecnologia italiano, ci riferisce Tariq, aggiungendo che il sale purificato sarà commercializzato con il marchio “Made in Oman”.

Il potenziale per le esportazioni, come ingrediente per la tintura di tessili, la produzione di cuoio, la produzione di sapone e per lo sghiacciamento, sarà altresì esaminato, ha aggiunto Tariq.

Costituitasi nel 1997 come Local Community Contractor (LLC) (impresa appaltatrice per la comunità locale), focalizzata sui servizi nelle aree petrolifere, nell’ambito delle operazioni della Petroleum Development Oman (PDO) presso Block 6, La Al Ghalbi si è da allora evoluta per diventare un ente diversificato, con interessi che comprendono la progettazione di oleodotti, EPC e costruzioni, prodotti chimici per l’industria, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, media, turismo e catering.

Al Ghalbi Oman

Salt Plant

Salt Refinery Plant

Salt Ponds Plant

Salt Refinery Plant

 

 

 


Via G.M. Dallari, 2 - 41049 Sassuolo (MO) - Italy
Tel. +39-0536-801207 Fax: +39-0536-807248
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