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IMPIANTI PER IL RECUPERO DEGLI SCARTI CERAMICI

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Il recupero degli scarti ceramici è un problema molto sentito nel settore e la soluzione più idonea, visto gli alti costi di smaltimento e l’impatto ambientale che ne risulta, è la possibilità di riciclarli nel sistema produttivo per mezzo di una tecnologia estremamente efficiente che ha come obbiettivo finale dei vantaggi oggettivi in termini economici (costo materie prime), tecnologici (utilizzo della Chamotte nell’impasto senza allungare i cicli di macinazione) ed ambientali.

Impianti per il recupero degli scarti ceramici

La Manfredini & Schianchi ha sviluppato varie tipologie di impianti per il recupero dei seguenti tipi di scarti ceramici:

  • Scarto cotto pressato
  • Scarto cotto estruso
  • Scarto crudo pressato

Impianti per il recupero dello scarto ceramico cotto

Lo scarto ceramico cotto sia smaltato che non smaltato, si può riciclare nel sistema produttivo esistente per mezzo di un impianto avente  come macchine principali il Carrello Estrattore a Doppia Biella ed  il Mulino a Martelli tipo PIG.

Il carrello estrattore  grazie alla sua particolare forma è stata progettata appositamente per prefrantumare  lo scarto ceramico anche con dimensioni  in entrata fino a 300mm consentendo una perfetta alimentazione al mulino per la fase successiva di macinazione.

Il Mulino PIG invece, grazie alla sua grande efficienza (fino a 15 t/h < 1mm) è in grado di ridurre gli scarti ceramici in polvere con una curva granolumetrica caratterizzata da una elevata percentuale di materiale ultrafine.

Impianto recupero scarti ceramici Recupero scarti cotti

Questa soluzione consente di poter utilizzare la polvere in uscita (chamotte) direttamente nelle fasi successive di macinazione (sia a secco che ad umido).

Nel caso sia necessario avere un rigido controllo di vagliatura si ricorre ad una fase successiva atta a tale operazione seguita da una macinazione secondaria tramite l’utilizzo di un Mulino PIG secondario finitore oppure un Mulino ad Anelli Rotanti ARO

Le produttività medie variano da un minimo di 4 t/h fino ad un massimo di 30 t/h (con l’utilizzo di un mulino finitore) con l’utilizzo di diverse tipologie di scarto ceramico da trattare (laterizio, monocottura, grès porcellanato e sanitari) mentre i costi globali di manutenzione e gestione non superano mai i 4 € per tonnellata di prodotto.

Impianti per il recupero dello scarto ceramico crudo

Il recupero scarti ceramici crudi pressati (smaltati e non smaltati)  è un ottima soluzione per quelle fabbriche che, non avendo un proprio impianto di preparazione delle materie prime, acquistano l’impasto da fornitori esterni.

Questa soluzione riduce notevolmente il costo di smaltimento e delle materie prime; inoltre contribuisce a ridurre l’impatto ambientale dovuto al trasporto degli scarti crudi su camion.

L’impianto si basa principalmente nell’utlizzo di un Mulino a Martelli MSF1 completo di griglia calibratice che grazie ad un sistema di aspirazione installato a valle del mulino stesso ed un dispositivo di dosaggio è in grado di alimentare in maniera accurata  il nastro di trasporto del materiale atomizzato senza creare problemi alla fase successiva di pressatura.

Impianto recupero scarti ceramici Mulino macinazione scarti crudi Recupero scarti cotti

La produttività media di questo impianto è di circa 500kg/h con costi di manutenzione e gestione marginali.

 

I dati riportati sono indicativi e possono essere variati senza preavviso.

 


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