Il processo di preparazione delle materie prime DRY-TECH Porcelain, è la soluzione tecnologica di Manfredini & Schianchi alla necessità di ridurre fortemente i costi di processo a parità qualitativa nella produzione del GRES PORCELLANATO.

Grazie ad una scrupolosa analisi ceramica delle materie prime disponibili presso i nostri clienti, Manfredini & Schianchi con la sua equipe tecnica, l’ausilio di laboratori ed il proprio impianto pilota, ha sviluppato l’impasto ottimale necessario per realizzare con il proprio processo DRY-TECH un prodotto ceramico garantito di alta qualità riproducibile nel tempo.
I più importanti vantaggi del processo a secco DRY-TECH sono:
- Una fortissima riduzione del consumo termico ed elettrico
- Utilizzo di materie prime più economiche scartate per problemi di viscosità nel processo tradizionale
- Assenza di prodotti deflocculanti.
- Ridotto spazio occupato dall’impianto
- Alto grado di automazione
- Costanza del prodotto.
- Manutenzione estremamente ridotta rispetto agli impianti tradizionali.
- La quasi totale eliminazione del consumo d’acqua e dell’emissione di gas nocivi nell’ambiente
Il processo a secco DRY-TECH di Manfredini & Schianchi è già il sistema alternativo di trattamento delle materie prime più impiegato al mondo con oltre 850.000.000 m2/anno di piastrelle di pavimento e rivestimento prodotte dai propri clienti nelle varie tipologie.

L’evoluzione in DRY-TECH Porcelain permette l’utilizzo della tecnologia di preparazione a secco per qualsiasi produzione ceramica ed i risultati ceramici ottenuti sono pienamente conformi alle normative vigenti UNI.
Consumi |
Processo DRY-TECH |
Processo ad umido |
Acqua (L/t) |
36 |
266 |
Elettricità (kW/t) |
18 |
45 |
Gas Naturale (mc/t) |
5 per umidità del 12% |
45 |
Personale per turno |
2 Persone |
3 Persone |
Costo di manutenzione (€/t) |
1,5 |
2,5 |

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